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Dal 18 al 28 febbraio al Museo Bellini la mostra dell'artista Ika Abrvanel


Dal 18 al 28 febbraio a Firenze, presso il Museo Bellini arriva l'arte di Ika Abrvanel, artista israeliano, che esibirà, in collaborazione con la Galleria Il Collezionista di Roma, la "Mostra Personale", curata da Lev Kiperman e il dottor Gabriele Giuliani. Ika Abrvanel è un artista cresciuto all’ombra delle arti creative, proveniendo da una famiglia di musicisti svizzero-ebrei. Nel corso della sua formazione, avvenuta nella città di Gerusalemme, ha avuto la fortuna di formarsi con Yvette Schupak, allieva di Marc Chagall, iniziando a studiare pittura seguendo nel corso degli anni un proprio stile personale, frutto di una complessa rielaborazione della lezione appresa.

Nelle sue opere vi sono motivi ricorrenti che fanno spesso riferimento ad una pittura astratta, esito della sua personale visione del mondo. La rielaborazione con cui l’artista manipola la realtà che lo circonda gli ha consentito di sviluppare prevalentemente opere che danno un senso di profondità spaziale, dovuto soprattutto alla tecnica impiegata, ovvero mediante l’utilizzo di acqua compressa per creare, strato su strato, un effetto di profondità spaziale.

Ripetendo questo processo ed affinandolo nel corso del tempo Abravanel è approdato ad un codice espressivo particolarissimo, che si esplica attraverso l’uso del colore, le false prospettive, e soprattutto la creazione di paesaggi astratti che sono a loro volta ispirati alla realtà che lo circonda. La mostra verrà inauguarata sabato 18 febbraio alle ore 16:00.

I periodi artistici

I temi ricorrenti nei suoi dipinti suggeriscono due periodi principali nei suoi sviluppi stilistici. Nel primo periodo (fino al 2010) i suoi quadri sono astratti con il soggetto ricorrente il cerchio. Durante questo periodo, ha dipinto principalmente con acrilici e ha lavorato con un tubo dell'acqua ad alta pressione per creare un effetto di profondità strato dopo strato. Il soggetto è stato accompagnato dall'incisione con un coltello sul colore tenue un attimo prima che si asciugasse ma dopo che si fosse rappreso. Dopo l'incisione, il soggetto veniva lavato utilizzando un getto d'acqua ad alta pressione e il processo si ripeteva.

Nel secondo periodo, dal 2010, Ika Abrvanel cambia stile e inizia a dipingere paesaggi astratti. Questo lavoro è stato inizialmente basato su fotografie che aveva scattato o visto su riviste o quotidiani, che lo hanno ispirato a concepire l'idea per il dipinto. La fotografia costituirebbe la base per il lavoro in acrilici su tela o cartone. Successivamente, avrebbe abbandonato la foto originale e avrebbe iniziato a sviluppare il dipinto in modo non pianificato. Il lavoro si svilupperà gradualmente fino al punto in cui dipingerà linee in diversi colori, principalmente nero, in acrilico ma anche in pennarelli di diversi colori e spessori per evidenziare ed enfatizzare parti delle forme del paesaggio nel dipinto. Pertanto, la sua attuale tecnica artistica si basa sullo sviluppo libero e non pianificato da un concetto basato su una fotografia aggiungendo colore.



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